Calze a compressione graduale
Utili sia per la prevenzione sia per la terapia esercitano
una pressione elevata a livello della caviglia, che
poi diminuisce salendo verso la coscia favorendo il
ritorno venoso, il drenaggio linfatico, e riducendo
gli edemi.
La pressione che esercitano si misura in millimetri
di Mercurio (mmHg) e non dev'essere confusa con i denari
(Den), che indicano, invece, lo spessore della calza.
E' importante controllare che sulla confezione siano
indicati i valori di pressione, e che siano decrescenti
dal basso verso l'alto.
Le calze
riposanti esercitano una compressione
modesta alle caviglie, tra 6 e 20 mmHg, sono indicate
soprattutto per prevenire lo sviluppo di problemi circolatori
in persone con uno o più fattori di rischio e
per attenuare la sensazione di pesantezza e di affaticamento
alle gambe esono consigliate a chi trascorre molte ore
in piedi.
Le calze
contenenti invece rappresentano
una vera e propria terapia, come tale devono essere
acquistate seguendo le precise indicazioni del medico
e sono indicate quando le varici sono già presenti
e sono accompagnate da edemi; devono essere indossate
al risveglio, prima cioè che le gambe possano
gonfiarsi.
Le calze a compressione graduale si possono usare anche
in gravidanza ed esistono in commercio modelli specifici.
Invece delle calze, si usano bende o fasce elastiche
ad elevata compressione, posizionate direttamente dal
medico, per i casi più seri e per i postumi di
interventi chirurgici.
Pressoterapia o Linfopress
favorisce il ritorno venoso e riduce l'edema sfruttando
gli stessi principi del linfodrenaggio.
La compressione esterna è ottenuta con dei gambali
in cui viene soffiata dell'aria.
Linfodrenaggio
Specifica tecnica manuale rivolta al drenaggio del liquido
linfatico, e che svolge anche un'azione sul sistema
venoso.
È indicato in caso di linfedema, flebedema, ulcere
flebolinfatiche, edema post-traumatico o post-chirurgico
(chirurgia estetica o vascolare) .
Endermologie
Era inizialmente destinata a trattamenti di fisioterapia
cutanea (cicatrici, ustioni), è una tecnica di
trattamento elettivo del tessuto connettivo sottocutaneo,
le cui indicazioni attuali si rivolgono alla medicina
estetica, alla chirurgia plastica ed alle manifestazioni
d'insufficienza microcircolatoria, siano esse arteriose,
venose o linfatiche.
L'Endermologie è un particolare tipo di massaggio
meccanico, effettuato con una sofisticata apparecchiatura
che si avvale di rulli, esercitanti una pressione
positiva associata all'applicazione di pressione negativa
su cute e strato sottocutaneo. L'associazione tra
pressione positiva e negativa, ottenuta dai rulli
montati su un manipolo, con il movimento rotatorio
applicato a quest'ultimo provoca una distensione verticale
del tessuto connettivo, tale da determinare una ridistribuzione
del grasso sottocutaneo. Tutto questo porta ad un
rimodellamento del contorno cutaneo, e stimola la
corretta progressione della circolazione linfatica,
il metabolismo e la vascolarizzazione tessutale. Quindi,
oltre all'effetto estetico, si ottiene la depurazione
dei tessuti in maniera analoga alla tecnica di linfodrenaggio.
Le peculiarità fisico-meccaniche di quest'apparecchiatura
consentono interventi terapeutici rivolti a varie
patologie, a differenti tessuti o differenti fasi
di una patologia complessa. Esistono protocolli terapeutici
specifici per affezioni particolari, quali linfedemi,
postumi cicatriziali delle ustioni, insufficienza
venosa cronica, anomalie della cicatrizzazione cutanea.
In patologia venosa e linfatica questa metodica consente
di ampliare le possibilità offerte dal tradizionale
drenaggio linfatico manuale, superando il concetto
di svuotamento dei vasi e sostituendolo con il momento
di stimolazione metabolica e ristrutturazione tessutale.
L'Endermologie, grazie alla di stimolazione diretta
sull'attività del tessuto connettivo e al miglioramento
del flusso artero-venoso e linfatico, viene utilizzata
nei protocolli terapeutici dei linfedemi, in particolare
quelli di stadio più avanzato, che non rientrano
in clinostatismo (cioè restando coricati) e con
alterazioni tessutali tali da determinare ripercussioni
a livello cutaneo, oltre che sottocutaneo.